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ROBERTO SCARDUFFA
FIORELLA ROSATELLI

La CINECASTING è una società di servizi per le case di produzione cinematografiche, televisive e pubblicitarie. Nasce dalla passione per il cinema di Roberto Scarduffa, che nel 1978, intraprese la strada del cinema come comparsa. Dopo 8 anni comincia a muovere i primi passi come capogruppo nella gestione delle comparse, sui set cinematografici. Ad oggi assieme a Fiorella Rosatelli, gestisce la CINECASTING una tra le più importanti società di casting in Italia, con sede a Roma in via di Ponziano 33, nello storico quartiere di Trastevere. Grazie alla professionalità e alle conoscenze maturate in tutti questi anni nel mondo dello spettacolo, nel campo del casting e della produzione, la CINECASTING offre servizi completi e di qualità, a supporto delle piccole e grandi società di produzione.

La CINECASTING è stata la prima società italiana ad offrire alle case di produzione, attraverso il proprio sito, un comodo strumento per effettuare CASTING ONLINE. Infatti mettiamo a disposizione dei nostri clienti, attraverso internet, il nostro archivio fotografico ed anagrafico - contenente circa 9000 generici/figurazioni - selezionabili in base ai requisiti che la regia specifica (ad es. età, sesso, altezza, razza, etc...). La CINECASTING vi da la possibilità di effettuare, in maniera autonoma, il casting delle figurazioni, selezionando i generici uno ad uno ed inviando i dati direttamente al suo ufficio. Il tutto in maniera semplice e veloce. Se siete interessati ad usufruire del nostro servizio potete accedere alla sezione CASTING ONLINE.

FIGURAZIONI
GENERICI
COMPARSE

La CINECASTING ha base a Roma e si occupa di reclutare e selezionare generici, figurazioni, modelli e modelle di tutte le età per conto delle produzioni, ed è sempre alla ricerca di nuove figurazioni. Coloro che intendessero collaborare con noi, possono iscriversi in modo facile ed essere inseriti nel nostro archivio. Ricordiamo sempre alle produzioni che il generico è una figura professionale che svolge un ruolo centrale nel settore dello spettacolo, riconosciuta a tutti gli effetti dalla legge italiana, e per questo noi della CINECASTING tuteliamo e valorizziamo tale figura. Per iscriversi visitate la sezione LAVORA CON NOI dove troverete le tutte le procedure.

CASE DI PRODUZIONE

La CINECASTING è nel mondo dello spettacolo dal 1986 e in tutti questi anni si è distinta per l'affidabilità e la serietà dei suoi servizi che tendono a liberare le regie dalle noie burocratiche e dal dispendio di tempo per effettuare il casting delle figurazioni. Per farvi comprendere appieno il nostro livello, visitate la sezione PORTFOLIO, dove troverete tutte le nostre collaborazioni con le più famose case di produzione.

CAPOGRUPPO GENERICI SUL SET

La CINECASTING si avvale nel suo organico, di molti collaboratori, in gergo capogruppi, provenienti dal mondo delle figurazioni, selezionati per le loro attitudini alla gestione, all'organizzazione e alle doti comunicative, che seguono giornalmente i set cinematografici e aiutano la regia nello svolgimento delle attività amministrative. Per conoscerli accedi alla sezione CONTATTI dove abbiamo inserito i loro recapiti.

 

NEWS

NUOVI PROGETTI ARES FILM 15-02-2014
TEO LOSITO, IL PRODUTTORE << E ora spazio ai giovani >> Alla fine ciò che davvero appassiona i telespettatori è la storia. Al di là dei protagonisti, che infatti muoiono quasi tutti. Da qui il produttore Teodosio Losito partirà per Il peccato e la vergogna 3, i cui personaggi principali saranno i giovani Fontamara ( Massimiliano Morra e Christopher Leoni) Gigliola (Adua del Vesco) e sua madre Ortensia (Laura Torrisi), che erediterà dall'Arcuri lo scettro di nuova matriarca. Con la terza stagione arriveremo agli Anni 60 e ci sarà sempre un cattivissimo, perché questo è ormai il tratto distintivo della serie spiega il produttore,che ci anticipa anche altri progetti: a fine marzo 2014 arriverà su canale 5 Furore, fiction in cui raccontiamo l'esodo di una famiglia dal sud al nord nel 1958. Ora stiamo girando L'onore e rispetto 4 e 5 A settembre inizieremo le riprese di E' la mia famiglia con Virna Lisi e all'inizio del 2015 toccherà a una nuova stagione di Il bello delle donne e Pupetta 2 entrambi con la Arcuri.

Smetto quando voglio 11-01-2014
"Meglio ricercati che ricercatori". La frase di lancio della commedia Smetto quando voglio cita lo striscione di un reale corteo contro i tagli all'università. "All'epoca avevamo già scritto il film (in sala dal 6 febbraio per Fandango) - racconta il 32enne salernitano Sydney Sibilia, alle spalle una manciata di cortometraggi e ora l'esordio in lungo - ma l'abbiamo scelta perché riassume perfettamente quel che volevamo raccontare". La trama è quella di I soliti ignoti in versione erudita: un ricercatore geniale di 36 anni, licenziato dopo i tagli all'università, mette insieme una banda criminale reclutando un gruppo di ex colleghi che, malgrado le competenze, vivono ai margini della società. Due latinisti lavorano come benzinai, un neurobiologo è lavapiatti al ristorante cinese, un macroeconomista è giocatore di poker, un antropologo tenta di farsi assumere come sfasciacarrozze e un archeologo assiste gli operai che fanno gli scavi nei centri storici. Insieme metteranno in commercio una nuova droga. "Sono partito da un articolo letto su Repubblica - spiega il regista - parlava di laureati in Filosofia con 110 e lode che facevano i netturbini, felicemente rassegnati, che nell'alba romana dissertavano sulla Critica della ragion pura. Era interessante l'idea che solo in una società come la nostra i più intelligenti finiscono ai margini. Ma Smetto quando voglio non è film sul precariato, ne ha intenti di critica sociale. È una commedia che speriamo faccia molto ridere il pubblico". Una trama che mischia i generi. "È essenzialmente un film su un audace colpo. Siamo partiti da un elenco di tutto quello che ci piace, è venuta fuori un'opera ultracitazionista, da Verdone alle serie americane, a Romanzo criminale. La storia di una banda di ricercatori che diventano criminali a modo loro, senza effettivamente delinquere. S'infilano in un buco giuridico: in Italia c'è un fitto elenco di sostanze illegali che se si riesce a eludere, ci possono riuscire in pochi, di fatto non puoi essere perseguibile. Insomma I soliti ignoti ai tempi diThe big bang theory e Breaking Bad. E poiché a delinquere sono i più intelligenti, il loro successo è immediato. Solo che non sanno gestirlo. Sono sempre stati poveri. Proprio come succede ai supereroi, il nemico sono loro stessi". A trentadue anni, questo è il suo primo lungometraggio. "Sì. Ho fatto il liceo scientifico, poi ho iniziato a girare cortometraggi che hanno vinto qualche premio ai Festival. Ho pensato che dovevo tentare di trasformare la passione in professione e alla Fandango mi hanno dato un'occasione. Procacci mi ha chiesto se avevo un'idea e io ho detto "ma certo" anche se non era vero. In questo film ci metto tutto me stesso, per ora sono riuscito a guadagnare qualcosa, anche con la pubblicità. Riesco a mantenermi con una vita da asceta. Il cinema italiano è spesso borghese, bè, questo sarà il film meno borghese che abbiate mai visto. Nessuno dei personaggi sa come andrà a finire come non so nemmeno io cosa succederà di me dopo l'uscita del film". Il film è corale. "Oggi i film comici li fanno solo i comici. Io invece cercavo tipologie e età cinematografiche che si differenziassero da quello che c'è in giro. Son fiero di avere come protagonista Edoardo Leo. E di Valeria Solarino, Valerio Apresa, Paolo Calabresi, Libero De Rienzo, Stefano Fresi, Lorenzo Lavia, Pietro Sermonti, Sergio Solli. E di Neri Marcorè inedito che fa il cattivo della storia". Quanto c'è di vero nelle storie dei personaggi? "Tutte le storie sono vere. E nella realtà ne ho scoperte altre talmente surreali che la gente non ci avrebbe creduto. C'è una scena in cui l'antropologo cerca di essere assunto dallo sfasciacarrozze, ma gli scappa un termine colto. Allora prima nega, poi parla della laurea come di un errore di gioventù. La storia l'ho copiata da una scena vista sotto casa mia, a San Lorenzo: un ragazzo della Sapienza che cercava di essere assunto dal fruttivendolo marocchino. C'è un mondo di persone che sono inadatte alla vita pratica. Se le togli dallo studio non sanno cosa fare. I due netturbini filosofi li ho trasformati in benzinai latinisti che litigano in latino. Esiste davvero l'archeologo ultra precario che soprintende gli scavi e si deve far pagare il panino dagli operai, e il biologo che fa il cameriere al ristorante cinese. Non sono riuscito a mettere nel film la storia reale di un ragazzo, laureato in matematica pura, che ha fatto un corso e lavora come improvvisatore. I genitori sono molto più felici di un figlio improvvisatore di un matematico. Una situazione talmente assurda che se l'avessi messa nel film nessuno ci avrebbe creduto". Il cast figurazioni è stato curato dalla Cinecasting Scarduffa. Articolo di Arianna Finos tratto da “La Repubblica” del 11 gennaio 2014.

Anticipazioni Il peccato e la vergogna 2 - 03-01-2014
Anticipazioni puntate: Il Peccato e la Vergogna 2, ecco cosa accadrà nella nuova fiction mediaset targata Ares Film Il Peccato e la Vergogna 2 andrà in onda venerdì 10 gennaio 2014 in prima serata su Canale 5. La fiction di successo di Mediaset tornerà con nuove trame e personaggi e si preannuncia ricca di avvenimenti che ci terranno incollati davanti al televisore per tutte le dieci puntate da cui è composta. I protagonisti principali,Gabriel Garko (Nito Valdi) e Manuela Arcuri (Carmen Fontamara), assicurano che chi ha visto la prima stagione della serie non può assolutamente rinunciare a Il Peccato e la Vergogna 2, in quanto sarà ricca di avvenimenti drammatici che si alterneranno con altri più allegri. Il Peccato e la Vergogna 2: tra le novità della fiction ci sono i registi, diventati tre. Tra sette giorni andrà in scena la seconda serie della fiction Il Peccato e la Vergogna, che ha riscosso molto successo già nella prima stagione. Tante le novità promesse e la prima riguarda i registi che sono diventati tre,Luigi Parisi, Alessio Inturri e Mariano Lamberti. Il cast de Il Peccato e la Vergogna 2 sarà formato da nuovi personaggi e, tra tutti, spiccherà un nuovo aitante commissario di Polizia ed una donna misteriosa. Anticipazioni Il Peccato e la Vergogna 2, Nito Valdi lascerà l'Italia e andrà a Cuba. Ecco alcune anticipazioni, di quello che accadrà durante le dieci puntate della fiction Il Peccato e la Vergogna 2: Nito Valdi (Gabriel Garko), pur di perseguire i suoi piani diabolici, si trasferirà per un periodo a Cuba ma continuerà ad essere ossessionato da Carmen Fontamara (Manuela Arcuri). La donna, nel frattempo, oltre ai problemi con Nito dovrà fare i conti anche con una nuova rivale in amore,Piera, alla quale piace Giancarlo (Franscesco Testi). Nelle nuove puntate ci saranno poliziotti corrotti e Nito si spaccerà anche per ebreo durante le puntate della serie, pur di perseguire i suoi scopi. I figli di Carmen, divenuti grandi, saranno interpretati da due nuovi attori: Ortenzia(Laura Torrisi) cercherà di mettere le mani sulla famiglia Fontamara mentre Giancarlo, finita la guerra, continuerà ad essere a capo del gruppo della resistenza che ha creato ed avrà un grande obiettivo, vendicarsi di Nito Valdi. Il Peccato e la Vergogna 2, i consigli dei protagonisti. "La seconda serie della fiction Il Peccato e la Vergogna 2 sarà anche migliore della prima": questo è il consiglio di Gabriel Garko, lanciato nel video di presentazione Mediaset, mentre Manuela Arcuri consiglia di vedere la continuazione della prima serie in quanto: "E' una fiction ricca di nuovi temi, piena di eventi drammatici che si alternano con altri ironici". Uno dei registi dice di vedere le dieci puntate de Il Peccato e la Vergogna 2 perché "le storie sono piene di passioni, di suspence, non è mai chiaro dove sta il bene e il male, spesso dove pensate che ci sia il bene potrebbe esserci il male". Il cast figurazioni è stato curato dalla Cinecasting Scarduffa

Fiction L'onore e rispetto 4 - 26-10-2013
Fiction L'Onore e Rispetto 4 - 26-10-2013 Il primo ciak de "L'onore e il rispetto 4" sarà battuto lunedi 4 novembre 2013 a Roma.La fiction sarà interpretata da Gabriel Garko e diretta da Alesso Inturri e Luigi Parisi.Di seguito un memorandum per le figurazioni maschili e femminili. Per quanto riguarda le figurazioni maschili si raccomanda un taglio di capelli omogeneo, di una lunghezza minima di 5 centimetri, no rasato ai lati. Per quanto riguarda invece le figurazioni femminili, sono sconsigliate la ricostruzione delle unghie e i tagli egocentrici e marcatamente moderni. Il cast figurazioni sarà curato dalla Cinecasting Scarduffa.

Fiction Oriana 06-10-2013
La Cinecasting Scarduffa è in preparazione della miniserie “Oriana”. Primo ciak previsto a Roma per l'11 novembre 2013. Per questo progetto si ricercano figurazioni di nazionalità: messicana, indiana e cinese. Per inviare la propria candidatura scriveteci all'indirizzo mail cinecastingscarduffa@gmail.com allegando foto e contatto telefonico. La Rai si prepara alla nuova stagione delle fiction, tra le più attese c’è quella su Oriana Fallaci, che vedrà protagonista Vittoria Puccini, prodotta dalla Fandango e Rai Fiction. Una scelta difficile, il personaggio di Oriana Fallaci non è dei più semplici da trattare, infatti l’idea di una fiction sulla sua vita è stata avanzata nel 2009 e soltanto adesso messa in pratica. La Rai si prepara a sfornare una delle fiction più attese di sempre, con sceneggiatura ad opera di Stefano Rulli e Sandro Petraglia. Sarà una miniserie di due puntate intitolata “Oriana”, con Marco Turco alla regia, inoltre la fiction segna il debutto della Fandango di Domenico Procacci nel mondo televisivo. Il film racconterà la storia di Oriana Fallaci, la sua vita personale e professionale, attraverso le sue esperienze, i suoi viaggi, i suoi racconti e gli incontri più importanti della sua vita. I telespettatori rivivranno così il suo percorso da giovane donna a icona del giornalismo nel mondo. Il cast figurazioni sarà curato dalla Cinecasting Scarduffa.

Fiction le due leggi 07-09-2013
Dopo l'addio ai Cesaroni che l'hanno vista protagonista per ben 6 anni e le due stagioni di "Che Dio ci aiuti", dove ha interpretato la simpatica ed eccentrica Suor Angela, Elena Sofia Ricci è stata per un pò lontana dalla tv. Si è dedicata alla sua vita e agli affetti ma poi la voglia di tornare a lavorare era troppa. Presto la rivedremo in tv. L'attrice tornerà sul set da lunedì 9 settembre per girare "Le due leggi" una miniserie di due puntate che andrà in onda su Raiuno e che racconta la storia di una direttrice di banca che cerca di aiutare alcuni clienti in difficoltà. Le riprese saranno tutte a Roma e dirette da Luciano Manuzzi, con cui la Ricci aveva già lavorato nella serie "Gli ultimi del paradiso". Cast figurazioni Cinecasting Scarduffa

Fiction Le due leggi --23 agosto 2013
Roma, 23 agosto - Inizieranno il 9 settembre tra Roma e dintorni le riprese della nuova miniserie ''Le due leggi'' realizzata per Rai Fiction dalla Red Film. La miniserie diretta da Luciano Manuzzi avra' come protagonista Elena Sofia Ricci che con lo stesso regista aveva gia' girato la miniserie ''Gli ultimi del paradiso''. Le due puntate della miniserie ''Le due leggi'' racconteranno la storia di una direttrice di banca che cerchera' di aiutare alcuni clienti in difficolta'. Cast figurazioni Cinecasting Scarduffa

UNA MAMMA IMPERFETTA 2 - 03-08-2013
La fiction online 'Una mamma imperfetta' sbarcherà su Rai 2 dopo i buoni risultati conseguiti sul sito di Corriere.it. Trasmessa sul portale web dallo scorso 6 maggio al 7 giugno, ha superato gli 1,2 mln di streaming, con durata media del contatto superiore agli otto minuti. E gli otto minuti di ciascuna puntata saranno mantenuti anche per il passaggio televisivo deciso a partire dal 9 settembre, con la messa in onda della prima serie, nata dall'accordo tra Rai Fiction, Rcs, 21, Indigo Film e ideata e diretta da Ivan Cotroneo. «Ciò che conta non è il clip ma l'engagement, tale per cui chi comincia i primi secondi rimane fino alla fine. Questo dà la misura del successo. La fiction ha lasciato dietro di sè commenti e una community, importantissimi per noi». A sostenerlo è Daniele Manca, vicedirettore del Corriere della Sera, durante la presentazione della nuova serie, oggi nella sede del quotidiano a Milano. «C'è stato un senso di immedesimazione nei personaggi», invece, per Luigi Gubitosi, dg della Rai, che sui numeri precisa: «È molto più facile farli su YouTube. Chi voleva vedere 'Una mamma imperfettà è andato a cercarla proprio sul sito del Corriere, e questo è già un successo». Le riprese cominceranno il 5 agosto, a Roma, e le nuove puntate saranno trasmesse contemporaneamente online nel pomeriggio e su Rai 2 alle 21.05, dal 10 ottobre. «Ci aspettiamo - afferma Angelo Teodoli, direttore di Rai 2 - ascolti dal 7,5 all'8%, visto che è in prima serata». Certamente una novità per il canale, che da alcuni anni non ospita fiction. Ne è convinta anche Eleonora Andreatta, direttore di Rai Fiction: il format diventa «da estemporaneo a strategico sia - dice - per la Rai che per il Corriere. Un'operazione di grande innovazione che riporta la fiction su Rai 2 e ha richiesto coraggio». Per Ferruccio De Bortoli, direttore del Corriere della Sera, «abbiamo fatto un pò di scuola con una sperimentazione di un linguaggio diverso sul web che ha creato familiarità tra gli utenti e i personaggi». E, a questo punto, «si potrebbe pensare anche a inchieste a puntata»

BACIAMO LE MANI 31-07-2013
Fiction: "Baciamo le mani". Virna Lisi sarà una madre siciliana, vedova e con quattro figli che lotta contro la mafia. Sabrina Ferilli sarà Ida, una donna costretta alla fuga a causa di un boss mafioso. "Baciamo le mani", serie televisiva in sei puntate per Canale 5. La fiction, lo ricordiamo, sarà ambientata negli anni cinquanta e sessanta tra la Sicilia e l'America, e racconterà le vicende di due donne, interpretate da Virna Lisi e Sabrina Ferilli, già viste insieme dieci anni fa nella fiction di successo "Le ali della vita". Nel corso di un'intervista a "Il Messaggero", Virna Lisi ha avuto modo di parlare del suo personaggio, una madre siciliana, vedova e con quattro figli nella Little Italy degli anni '50. Una donna che deciderà di lottare con tutte le sue forze contro la mafia per difendere la sua famiglia. Parlando del suo personaggio, l'attrice racconta: "E' una madre, una donna forte, sana, che non teme la fatica e farebbe di tutto per difendere la famiglia. Quella famiglia che oggi si sta sgretolando, come tutto del resto. E' una società disgraziata questa, non ci capisco più niente, le quattordicenni sembrano trentenni - minigonne, discoteche, alcol - con i genitori che si giustificano: fanno tutte così… E i quindicenni che per darsi un tono bevono e truccano i motorini, con i soliti genitori che dichiarano: ma noi non lo sapevamo… Mia madre sarebbe considerata una che viene dalla luna, non ricordo di averla mai vista uscire a cena, andare a teatro, al cinema. Sono anni che interpreto mamme, nonne anche. Mi riesce facile perché è quello che sono nella vita…" Ad anticiparci qualcosa è stato anche il sito "Il Tempo", nel quale si legge: "Baciamo le mani' racconta le vicende di Ida (Ferilli), costretta a fuggire dalla Sicilia con suo figlio Salvatore da don Cesare Romeo, un boss locale pronto ad ucciderla, dopo averle già eliminato il marito, perché teme che una testimonianza della donna possa incastralo per sempre. Ida scappa così a New York, nella celebre Little Italy, dove incrocerà il destino di un'altra donna dalla forte personalità: si tratta di Agnese Vitaliano (Lisi), una vedova con quattro figli ormai adulti e proprietaria di una redditizia macelleria su cui ha messo già gli occhi Gillo Draghi (Burt Young), potente padrino di Little Italy. Sbarcata a New York e desiderosa di una nuova vita, Ida sposa Pasquale (Massimo Bellinzoni), figlio maggiore di Agnese. E fin dai primi incontri le due donne (suocera e nuora) entrano in conflitto su tutto. Il personaggio della Lisi sospetta perfino la genuinità dei sentimenti di Ida verso suo figlio Pasquale. E da lì le due signore si criticheranno su qualsiasi cosa: su come gestire gli affari e soprattutto sulla via migliore da scegliere per fronteggiare la mano lunga della mafia…" Prodotta dalla Ares Film per la regia di Eros Puglielli, la fiction annovera nel cast anche Francesco Testi, Cosima Coppola e Nathalie Rapti Gomez. La messa in onda su Canale 5, sarà prevista per settembre 2013.

FILM ARANCE E MARTELLO 19-07-2013
PER NUOVO FILM DELLA PRODUZIONE FANDANGO CON INIZIO RIPRESE 5 AGOSTO 2013 A ROMA SI CERCANO ragazze 18-25 anni tipologia alternativa con pearcing , tatuaggi ,rasta, capelli variopinti,anche donne rasate ecc. disposte a lavorare diversi giorni nel mese di agosto mandare urgentemente foto e recapiti telefonici alla e-mail cinecastingscarduffa@gmail.com

CINECASTING SCARDUFFA AL FIANCO DI SOPHIA LOREN
OSTIA (ROMA) Ore 5,30 del mattino. “Cinecasting Scarduffa” sul set con il premio Oscar Sophia Loren. Un set segreto e blindatissimo, un progetto originale destinato a far parlare il mondo intero, un legame familiare che il cinema contribuisce a rafforzare: a quasi 79 anni (li compirà a settembre), più seducente che mai, Sofia Loren è tornata a girare un film. E a caricare di emozione questo suo ritorno è il fatto che dietro la cinepresa c’è il figlio secondogenito Edoardo. Undici anni fa l’aveva diretta nel drammatico Cuori estranei e, da bambino, aveva recitato accanto a lei nella commedia di Ponzi Qualcosa di biondo. Il film che Sofia e il quarantenne Edoardo girano in questi giorni è La voce umana. Ispirato al famoso testo teatrale scritto da Cocteau nel 1930 e sullo schermo cavallo di battaglia di Anna Magnani (nell’episodio L’amore, diretto da Rossellini), ha una protagonista unica: una donna al telefono con l’amante che l’ha lasciata, gettandola in preda alla disperazione e a propositi suicidi. LA NOVITA’ Ma in questa nuova versione c’è una novità clamorosa: il lungo, straziante soliloquio che da oltre ottant’anni dà i brividi agli spettatori di tutto il mondo sarà recitato dalla Loren in napoletano. Operazione spericolata, azzardo, idea vincente? Di sicuro Sofia adora le sfide, tanto più se affrontate al fianco dell’amatissimo Edoardo. E dirigere la grande mamma nella Voce umana è un progetto che Ponti, arrivato quest’anno a un passo dall’Oscar con il cortometraggio Il turno di notte lo fanno le stelle, accarezzava da tempo. A renderlo concreto è il produttore trentacinquenne Massimiliano Di Lodovico che ha realizzato il corto di Edoardo e mette ora a disposizione del regista collaboratori di primo piano: il direttore della fotografia Rodrigo Prieto, il costumista Mario Lupano, lo scenografo Maurizio Sabatini. Le riprese dureranno per tre settimane e si svolgeranno tra Roma (gli interni), Napoli (gli esterni) e Ostia, dove si svolge una piccolissima parte della storia e dove ieri mattina Sofia e Edoardo, malgrado l’ampio servizio di sicurezza, sono stati colti dal fotografo. Arrivati all’alba e ripartiti intorno alle dieci alla volta del Vesuvio, hanno scelto lo stabilimento Vecchia Pineta (utilizzato anche da Woody Allen in To Rome with Love) per girare una sequenza del film: quella in cui Sofia, abito bianco e rosso anni Cinquanta e sciarpa di chiffon al collo, passeggia lungo la passerella dello stabilimento. La grande attrice non recitava dal 2010, l’anno in cui interpretò il ruolo di sua madre Romilda nel film televisivo La mia casa è piena di specchi. L’anno prima Sofia aveva girato il musical americano Nine nella parte della mamma di Fellini e nel 2007 Peperoni ripieni e pesci in facciadell’amata Wertmuller. Per tornare davanti alla cinepresa aveva bisogno di una storia speciale e di un regista in grado di regalarle emozioni. Chi meglio di suo figlio, e quale soggetto più toccante della Voce umana? I FIGLI Due Oscar, quattro nipoti e una carriera leggendaria, la Loren ha seguito da vicino la carriera dei suoi due eredi. Era commossa fino alle lacrime alla fine del 2011, all’Auditorium, quando il primogenito Carlo jr, direttore d’orchestra, guidò un concerto in memoria del padre Carlo Ponti mentre Edoardo leggeva dei brani. «Mamma è sempre stata il colonnello di casa, ci ha educati con amore e rigore», raccontarono i due figli mentre la diva minimizzava: «Ma no, ho sempre fatto finta di essere severa, in realtà sono un pezzo di pane...». A Edoardo Sofia ha insegnato che il cinema si fa «non per ottenere il successo la ricchezza ma per raccontare delle storie sincere, davvero sentite». Oggi il regista considera la madre «un’attrice fuori del comune, dotata dell’apertura mentale di una ragazza. Non ha perso la voglia di lavorare, ignora il cinismo ed è sempre pronta ad affrontare un film come se fosse il primo». Il Messaggero – Gloria Satta

LETTERA AL SINDACO DI ROMA X LA FILMCOMMISSION
Roma,3 luglio 2013 Comune di Roma Capitale On. Sindaco Ignazio Marino Piazza del Campidoglio, 1 00186 Roma Comune di Roma Capitale p/c Assessore alla Cultura On. Flavia Branca Piazza Campitelli, 7 00186 Roma Oggetto: DELOCALIZZAZIONE Cinematografica Egr. Sindaco Ignazio Marino, Gentile On. F. Barca il Direttore Generale della RAI Luigi Gubitosi a seguito di un incontro con l’AGI ( associazione generici italiani dello spettacolo ) e slc- Cgil di categoria, si impegnava a limitare, solo in casi indispensabili richiesti dal copione, di organizzare lavorazioni di Fiction e Film TV fuori dalla nostra Regione. Perché il tema è proprio questo, oltre al alla delocalizzazione in paesi come la Romania, la Bulgaria, l’Argentina, ecc. noi nel Lazio abbiamo il problema della delocalizzazione regionale. Le film commission regionali non avendo una legge quadro a cui fare riferimento, ogni regione è libera di applicare le proprie regole alle produzioni. Ricordiamoci che la nostra film commission Lazio nella gestione precedente è stata inattiva e quindi fallimentare per le produzioni del nostro territorio. E’ passata circa una settimana da l’ultimo incontro avuto con il nuovo Assessore alla cultura della Regione Lazio, l'On. Lidia Ravera, un incontro avuto proprio sul tema illustrandoci le difficoltà di una eredità inesistente ma con l’impegno e la volontà di ricostruire una film commission adeguata al nostro territorio e alla nostra storia cinematografica che Roma ha nel suo dna. Non dimentichiamo il nostro neo Sindaco di Roma Ignazio Marino, che spesso ha parlato del nostro cinema inserendo nel suo programma il rilancio degli stabilimenti di Cinecittà, importantissimi per la nostra cultura e per l'occupazione del nostro territorio. Con la speranza che tutti noi del settore abbiamo, di avere un confronto immediato con le istituzioni sopra citate per dare un contributo professionale per risolvere nel più breve tempo possibile i problemi e la disoccupazione nel nostro territorio, oltre alla perdita dell'addizionale Regionale e Comunale, elenchiamo qui di seguito le richieste immediate: 1) Riqualificare la film commission Lazio e del Comune di Roma 2) Diffondere, come era nel progetto della Regione Lazio, i profili professionali e le competenze del settore 3) Certificare presso la film commission le produzioni e i lavoratori dello spettacolo della nostra regione 4) Abolire la tassa occupazione del suolo pubblico (Tosap) per le produzioni certificate 5) Consentire un accesso facilitato nel centro di Roma per i mezzi di produzione 6) Definire delle strutture Comunali come campi base 7) Uno spazio ufficio (box) per le produzioni certificate per la durata del film (cinecittà) 8) Creare uno sportello presso l’ufficio impiego per l’avviamento al lavoro specifico del settore 9) Stipulare immediatamente un accordo con l’ANICA e la RAI per riprendere a costruire le scenografie a Cinecittà, in questo momento di crisi ridaremmo lavoro ai mestieri di alta specializzazione che ha Roma e la nostra regione. Pertanto, alla luce di quanto scritto sopra Le chiediamo un incontro per un tavolo tecnico Comune/Regione con le associazioni del settore per ricreare una Film commission adeguata alle nostre esigenze,facendo presente le adesioni a oggi delle associazioni che hanno aderito: AGI (Associazione generici italiani dello spettacolo), Articolo 9 Cultura & Spettacolo (che ha già proposto dal 2009 un progetto alternativo al rilancio di Cinecittà), Tam Tam On Line, Articolo 21 Info. In attesa di un Vs. cenno, porgiamo un cordiale saluto. Angelo Ciaiola ( presidente) Associazione Generici italiani dello spettacolo

FICTION FURORE
AVVISO IMPORTANTE: IL PRIMO CIAK DELLA FICTION "FURORE" SARA' BATTUTO LUNEDI'8 LUGLIO 2013 REGIA DI ALESSIO INTURRI PRODUZIONE "ARES FILM" PER MEDIASET. RICORDIAMO ANCORA ALLE FIGURAZIONI MASCHILI DI NON TAGLIARSI I CAPELLI, ANCHE AI LATI. I CAPELLI DOVRANNO ESSERE PETTINABILI. PER LE FIGURAZIONI FEMMINILI E' IMPORTANTE CHE I CAPELLI NON ABBIANO MECHES E CHE NON SIANO BIONDO PLATINO. LA FICTION E' AMBIENTATA IN MERIDIONE. GRAZIE PER LA COLLABORAZIONE.

SOSIA DI TOTO CUTUGNO A 20 ANNI
AVVISO IMPORTANTE: SI RICERCA IL SOSIA DI TOTO CUTUGNO A VENTI ANNI. PER SCOPRIRE COME CANDIDARSI CLICCARE www.cinecasting.it PER INVIARE LA PROPRIA CANDIDATURA INVIARE UNA MAIL A: cinecastingscarduffa@gmail.com ALLEGANDO FOTO,CONTATTI E DATI. SI ACCETTANO SOLO CANDIDATURE SU ROMA. ETA’ 20-25. TAGLIA 46-48. TUTTE LE CANDIDATURE NON IDONEE SARANNO CESTINATE. GRAZIE PER L’ATTENZIONE. Cinecasting Scarduffa

Film Tulpa
“TULPA”. Grande successo di critica: “Il miglior horror italiano degli ultimi venti anni” Corriere della Sera Milano (F. Mazzarella), “Il ritorno dietro la macchina da presa di Federico Zampaglione” MYmovies (Dario Zonta). Donna in carriera di giorno, scambista di notte, Lisa vive con disinvoltura la sua doppia vita tra riunioni ed orge, tailleur e guepière nella Roma algida dell'Eur. Il pendolarismo esistenziale di questa donna sola e agguerrita viene sconvolto da una serie di omicidi che colpiscono proprio i clienti del locale di scambisti, Tulpa, di cui lei è affezionata cliente. Lisa farà così esperienza del terrore e dell'orrore, tra amore e morte. Federico Zampaglione, leader dei Tiromancino, capace quando musicista di sonorità e testi romantici, torna al cinema con un film giallo-horror, il terzo di una carriera indipendente iniziata con Shadow. Il cinema di genere che non sia la commedia, sostiene Zampaglione, è stato messo ai margini della produzione cinematografica italiana, la quale vanta, manuali di storia alla mano, una tradizione importante. Ed è proprio a quell'esperienza che il regista-cantante guarda per il suo terzo tentativo cinematografico, al giallo con tinte horror degli anni Settanta, al cinema dei Fulci e dei Martino, aggiornato alle esigenze di figure nuove come quella della donna manager, bella di giorno e dannata di notte, capace di imprese finanziare come di performance sessuali con sconosciuti. Ad interpretarla una inedita Claudia Gerini, compagna di vita di Zampaglione, attrice che ha deciso, cosa altrettanto inedita in Italia, di "macchiare" la sua carriera di star della commedia con film di diversa levatura e genere, frequentando il cinema d'autore, Come l'ombra di Marina Spada, il cinema sperimentale, La leggenda di Kaspar Hauser di Davide Manuli e ora quello di genere con questo Tulpa, in cui la si vede coraggiosamente esposta a scene di sesso orgiastico e a duetti con killer efferati. Come era della tradizione, anche Tulpa - che alterna scene elaborate quando notturne e horror a scene dozzinali quando diurne e normali - ha un sottofondo di critica alla società e alla politica, disegnando personaggi di un'Italia arrivista e cialtrona, ma senza intenti eccessivamente moralistici, anche se il Male che si scatena su di loro ha un retrogusto etico. Zampaglione, passo passo, sta costruendo una sua credibilità all'interno di un genere, quello horror, che è sempre stato sotto la lente d'ingrandimento dei suoi spettatori super esigenti. (Dario Zonta)

- Cinecasting Scarduffa -
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